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Località: Roma, Italy

Abito a Roma, lavoro troppo ma dico sempre che è meglio così; sono molto contento della mia vita e profondamente schifato da molto di ciò che vedo intorno a me.

mercoledì, gennaio 11, 2006

Il mistero delle tariffe aeree

Ci sono dei beni e servizi che hanno un prezzo. Un biglietto dell'autobus, o un biglietto
del cinema costano più o meno lo stesso in tutta Italia. Una bottiglia d'acqua minerale
costa più o meno lo stesso in tutti i supermercati.
Poi ci sono delle cose che non hanno un prezzo, o se ce l'hanno è nascosto e camuffato al
punto da essere reso totalmente irriconoscibile.
Uno degli esempi più eclatanti sono le
tariffe aeree. Prendo per esempio un volo Roma-Londra, da fare in un week-end tra due mesi:
questo dovrebbe garantirci le tariffe più basse con tutte le compagnie aeree.
Ecco i risultati per 4 compagnie aeree. Per la partenza scelgo un venerdi mattina, mentre per il
ritorno una domenica pomeriggio/sera. Quando sono disponibili più voli, scelgo sempre il
più economico. Ecco i risultati, in euro

1. Alitalia
Tariffa dichiarata: 99 €
Totale delle tasse: 96,23
Servizio di vendita: 7
Costo effettivo: 202,23
2. British Airways
Tariffa dichiarata: 100
Totale delle tasse: 73,44
Servizio di vendita:0
Costo effettivo: 173,44
3. Ryanair
Tariffa dichiarata: 49,98
Totale delle tasse: 42.40
Servizio di vendita: 5
Costo effettivo: 97.38
4. Easyjet
Tariffa dichiarata: 54.80
Totale delle tasse: 19.49
Servizio di vendita: 7.50
Costo effettivo: 81.79

Un paio di considerazioni. La differenza nelle tariffe dichiarate non mi sembra eclatante, nel senso che le due low-cost volano in aeroporti normalmente più scomodi, e non offrono bevande o giornali a bordo, nè danno biglietti premio, quindi i 50 euro di differenza hanno senso. Quello che è sconvolgente sono le cosiddette "tasse". Se sono tasse, perchè Alitalia aggiunge 100 euro e easyjet solo 20? Vediamo il dettaglio delle tasse sul sito Alitalia allora: il totale è composto da: un supplemento di 60 euro per andata e ritorno, le tasse aeroportuali (soggette a variazioni a causa cambio valuta), la tassa per i controlli di sicurezza passeggeri e bagaglio, variabili in relazione ai singoli aeroporti di origine e destinazione e il supplemento relativo al servizio di vendita.
In pratica, dei 96.23 euro di tasse, 60 sono un "supplemento". Togliendo il "supplemento" dalle tasse quindi, ottengo solo 36.23, parecchio vicino a quello di Easyjet, con una piccola differenza dovuta forse alla differenza di aeroporti.
Immaginiamo la scena quando compriamo un televisore. Andiamo in un negozio e chiediamo al commesso:
Cliente: "Scusi, quanto costa questa TV".
Venditore "100 euro + iva + tasse".
Cliente "E quindi?"
Venditore "Quindi 205 euro"
Cliente "205 euro!!! E perchè?!"
Venditore "Allora, sono 100 euro di TV, 20 euro di Iva, 20euro di tassa per l'affitto del negozio (consideri che è in centro, quindi costa un po' di più), 10 per l'aumento del costo del personale, 60 di supplemento e 5 perchè mi paga e l'operazione di pagamento costa.
Il cliente ride, se ne va, denuncia il negoziante per pubblicità ingannevole e vince.

Un paio di domande:

Perchè ryanair dichiara una tariffa più bassa di Easyjet e poi costa di più?
Perchè Alitalia dichiara una tariffa più bassa di British Airways e poi costa di più?
Perchè le compagnie aeree non sono obbligate a dare un prezzo che includa anche la benzina, l'aeroporto, il posto a sedere e tutti gli altri oneri obbligatori comunque a carico del passeggero, quando il resto del mondo lo fa?